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Il datato ricorso per la separazione, poi abbandonato, attesta l’origine della crisi della relazione

9 dicembre 2022

News Regionale - Sicilia ,

Risulta impossibile addebitare a lui o a lei la successiva definitiva rottura del rapporto: i comportamenti violenti dell’uomo e le relazioni adulterine della donna possono essere catalogabili, invero, come conseguenza della crisi irreversibile della coppia.

L’ormai datato ricorso congiunto proposto da moglie e marito per ottenere la separazione certifica come la crisi della coppia abbia un’origine molto precedente, rispetto alle censurabili condotte tenute da entrambi. Ciò fa cadere, dunque, l’ipotesi che la separazione, ora ufficiale, possa essere addebitata a uno dei due coniugi.

La sottolineatura giunge direttamente dalla Corte di Cassazione, all’interno di una recente ordinanza, la n. 34944/2022, depositata lo scorso 28 novembre.

Irrilevante, puntualizzano i Giudici di Piazza Cavour nel provvedimento, la circostanza che il vecchio ricorso per separazione fosse stato all’epoca abbandonato, poiché la crisi era rientrata non per una riappacificazione bensì per tutelare i figli della coppia.

Concordi i giudici di merito: sia in primo che in secondo grado, a ben vedere, nell’ambito del giudizio di separazione pendente tra i due soggetti, vengono respinte le reciproche domande di addebito.

Ciò perché i giudici ritengono assolutamente palese che la crisi della coppia abbia avuto origine in un’epoca nettamente precedente rispetto ai censurabili comportamenti tenuti dall’uomo – aggressioni fisiche nei confronti della moglie – e dalla donna – ripetuti tradimenti coniugali – come testimoniato da un vecchio, e poi abbandonato, ricorso congiunto per l’ottenimento della separazione.