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Successione, divisione ereditaria e regole di interpretazione

20 ottobre 2022

News Regionale - Emilia-Romagna ,

Le regole legali di ermeneutica contrattuale sono governate da un principio di gerarchia, in forza del quale i criteri degli articoli 1362 e 1363 codice civile prevalgono su quelli integrativi degli articoli 1365-1371 cod. civ., posto che la determinazione oggettiva del significato da attribuire alla dichiarazione non ha ragion d'essere quando la ricerca soggettiva conduca ad un utile risultato ovvero escluda da sola che le parti abbiano posto in essere un determinato rapporto giuridico; in sostanza, è prioritario il canone fondato sul significato letterale delle parole, di cui all'articolo 1362 c.c., comma 1, sicché, quando esso risulti sufficiente, l'operazione ermeneutica deve ritenersi utilmente, quanto definitivamente, conclusa.

Nel caso in esame, gli eredi successivamente all'apertura della successione testamentaria, avevano sottoscritto una scrittura privata nella quale era stata inserita una clausola, con la quale era stato precisato che gli importi indicati dovevano considerarsi al lordo delle imposte, da liquidare da ciascun percettore in base alle aliquote di rispettiva competenza. Dunque, la comune intenzione delle parti del contratto doveva essere interpretata sulla base dei criteri dettati dagli articoli 1362-1365 cod. civ. La Corte d'Appello di Bologna ritiene che poca importanza ha se la divisione della somma oggetto del lascito sia effettivamente conforme a quanto previsto dalla testatrice, ove si tenga conto che i destinatari di disposizioni testamentarie, una volta apertasi la successione, possono liberamente disporre dei diritti nascenti dalla successione stessa.

• Corte d'Appello di Bologna, sentenza 21 gennaio 2022 n. 124 - Pres. Benassi, Cons. Rel. Rossino