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Il 6 ottobre giornata di solidarietà in favore delle donne iraniane

4 ottobre 2022

Presidenza AIAF ,

Il Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio Direttivo della Corte Suprema di Cassazione, nella costante attenzione a sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sulla posizione della donna nella società, come già accaduto in occasione della giornata di riflessione dedicata alle "Donne nell'emergenza", tenutasi presso l'Aula Magna della Corte Suprema di cassazione il 19 maggio 2022, intende esprimere la propria vicinanza alle donne iraniane promuovendo per il 6 ottobre una giornata di solidarietà.

La Suprema Corte ha invitato, mediante una comunicazione, il personale di magistratura ed amministrativo della Corte e della Procura generale nonché gli esponenti della classe forense che intendano aderire all'iniziativa ad indossare un accessorio (foulard, cravatta, pochette, etc.) di colore rosso, colore assunto a simbolo della violenza contro le donne.

Una mobilitazione generale, collettiva, necessaria, alla quale prenderà parte anche AIAF. A distanza di più di due settimane dalla morte della 22enne Mahsa Amini, avvenuta mentre si trovava in custodia perché portava il velo in modo «non appropriato», occorre continuare a mostrare la nostra vicinanza nei confronti di tutte le donne che nel mondo subiscono violenze e oppressioni. 

Un gesto necessario, per non dimenticare le violenze del regime, la totale assenza di diritti in cui versano le donne iraniane, la mancanza di libertà.

Un atto dovuto, simbolico ma carico di significato: serve condannare con fermezza i fatti che stanno accadendo in Iran, dove uomini e donne coraggiosamente rischiano le loro vite per invocare giustizia, libertà e il rispetto per la vita e i diritti umani.

È nostro dovere, quotidianamente, promuovere la giustizia e il rispetto universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali. 

Come dichiarato dal Presidente di Zonta International, Ute Scholz, “una minaccia ai diritti delle donne ovunque è una minaccia ai diritti delle donne ovunque”.

Dobbiamo usare le nostre voci per parlare di quanto sta succedendo ed essere solidali con le donne iraniane che stanno protestando coraggiosamente e pacificamente per i loro diritti nonostante il rischio di morte e violenza.