COMUNICATO
DELLE E DEI PRESIDENTI DEI COMITATI PARI OPPORTUNITA‘
DEGLI ORDINI FORENSI ITALIANI
Roma, 15 febbraio 2021
Alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense direzionegenerale@cassaforense.it
All’attenzione della Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense, Avv. Cecilia Barilli
All’attenzione del Coordinatore della Commissione Statuto e Regolamenti della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense, Avv. Andrea Pesci
Al Consiglio Nazionale Forense ROMA
urp@consiglionazionaleforense.it Alla Presidente f.f. avv. Maria Masi masi@consiglionazionaleforense.it All’Organismo Congressuale Forense
amministrazione@organismocongressualeforense.news All’Unione Nazionale Camere Civili presidente@unionenazionalecamerecivili.it
All’Unione Nazionale Camere Penali presidenteucpi@gmail.com All’Unione Nazionale Camere Minorili presidente@camereminorili.it
All’ Associazione Nazionale Forense info@associazionenazionaleforense.it All’Associazione Italiana Giovani Avvocati info@aiga.it
All’Associazione Avvocati Giuslavoristi Italiani segreteria@giuslavoristi.it
All’Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i Minori segreterianazionale@aiaf-avvocati.it
All’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia segreteria@osservatoriofamiglia.it
All’Associazione Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della famiglia segreteria@studiolegalegassani.it
All’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi info@uncat.it
All’Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti info@unioneamministrativisti.it
Alla Società Italiana degli Avvocati Amministrativisti segreteria@siaaitalia.it
Al Movimento Forense info@movimentoforense.it
LE PRESIDENTI ED I PRESIDENTI (SOTTOSCRITTI)
DEI COMITATI PARI OPPORTUNITA‘
DEGLI ORDINI FORENSI ITALIANI
Convocati in videoconferenza in data 29 dicembre 2020, dopo aver discusso ed affrontato il tema della rappresentanza di genere negli Organi Istituzionali dell’Avvocatura,
PREMESSO
- che i principi richiamati dall’art. 1 della Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione della donna (Cedaw ratificata in Italia con la Legge n. 132 del 14 marzo 1985) dalla normativa internazionale (Direttive 117/1975/CEE, 207/1976/CEE, 2000/78/CEE, 378/1986/CEE, 2004/113/CE, 2006/54/CE) dalla normativa nazionale (Legge 125/1991, D. lgs. 145/2005, D. lgs. 198/2006), dai Trattati internazionali (art. 2 TUE, art. 19 TFUE), dagli artt. 3, 37, 51 della Costituzione italiana, in materia di discriminazione di genere, rende indispensabile l’adozione di azioni positive che contribuiscano a ristabilire l’effettività delle pari opportunità;
- che ad una presenza femminile numericamente paritetica nella professione forense non corrisponde, nei fatti, una effettiva paritetica presenza negli organi istituzionali, con particolare riferimento alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense;
- che la funzione attribuita dalla legge alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense può incidere in modo determinante sulla concreta attuazione del principio delle pari opportunità nello svolgimento della professione forense;
- che la riforma dell’ordinamento professionale forense (L. 247/2012 entrata in vigore il 2 febbraio 2013) stabilisce in tema di elezioni forensi e di composizione delle liste elettorali che il riparto delle consigliere e dei consiglieri da eleggere nei Consigli degli Ordini circondariali e nel Consiglio Nazionale Forense sia improntato ad un criterio che assicuri l’equilibrio di genere, che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno un terzo di consiglieri o delle consigliere elette e che la disciplina del voto di preferenza debba prevedere la possibilità di esprimere un maggior numero di preferenze se destinate ai due generi;
- che, inoltre, la riforma dell’ordinamento professionale forense prevede che la disciplina delle modalità di formazione delle liste elettorali ed i casi di sostituzione in corso di mandato debbano garantire il rispetto del criterio di riparto di genere;
- che Cassa Forense non ha ancora approvato un Regolamento per l’elezione dei delegati e delle delegate espressamente improntato al rispetto di tali principi derivanti da fonte costituzionale interna, da fonte internazionale ratificata e dall’Unione Europea;
- che nello specifico lo Statuto di Cassa Forense - la cui formulazione lessicale esclude ogni richiamo al genere femminile - non prevede il rispetto della rappresentanza di genere nella composizione del Consiglio di Amministrazione, della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Sindaci;
- che tale mancata previsione risulta essere contraria a tutti i principi sopra richiamati;
- che si rende necessaria ed improcrastinabile una riforma del succitato Statuto, affinché, sia garantita la presenza del genere oggi sottorappresentato;
- che il le Presidenti ed i Presidenti (sottoscritti) dei Comitati Pari Opportunità degli ordini forensi hanno deliberato di sottoporre la richiesta di modifica dello Statuto e degli articoli del Regolamento della Cassa di Previdenza e Assistenza Forense che regolamentano la composizione degli Organismi della stessa Cassa.
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Tutto quanto premesso,
LE PRESIDENTI ED I PRESIDENTI
(SOTTOSCRITTI) DEI CPO DEGLI ORDINI FORENSI
CHIEDONO
alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense la modifica dello Statuto e del Regolamento, affinché venga rispettato l’equilibrio di genere nella formazione delle liste di candidati e candidate nelle elezioni dei delegati e delle delegate di Cassa Forense e il rispetto dell’equilibrio di genere negli organismi tutti.
CHIEDONO ALTRESI’
che in occasione dei rinnovi del Consiglio di Amministrazione, della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Sindaci, pur in mancanza delle modifiche allo Statuto e al Regolamento, sia prevista la nomina di almeno un terzo dei componenti del genere sotto rappresentato.
