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Reddito di libertà per le donne vittime di violenza, ecco la circolare Inps

10 novembre 2021

Generico ,

L’Inps ha pubblicato la circolare numero 166 del 2021 sul “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”.

Lo strumento è rivolto a tutte coloro che sono seguite dai Centri antiviolenza nella fuoriuscita da situazioni di abusi e vessazioni e mira a favorirne autonomia abitativa e personale. Il Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza - istituito dall’articolo 105-bis del decreto-legge n. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77/2020 - è stato incrementato con tre milioni di euro del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

Al via, dunque, un nuovo strumento per favorire l’autonomia e l’emancipazione femminile.

Istituito per favorire percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne in condizione di particolare vulnerabilità o di povertà attraverso l’indipendenza economica, il reddito di libertà viene riconosciuto dall’Inps con un contributo in misura massima di 400 euro mensili pro capite, in un’unica soluzione e per un massimo di dodici mesi. É destinato alle donne seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza; il contributo è finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per l'autonomia abitativa e personale, il percorso scolastico e formativo di eventuali figli e figlie minori.

Destinatarie sono le donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Ai fini del reddito di libertà, alle cittadine italiane sono equiparate le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria. 

La domanda viene presentata dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, tramite il Comune competente per residenza, utilizzando il modello disponibile sul portale dell'Istituto.

Al fine di facilitare la presentazione in via telematica delle domande, è stata predisposta dall'Inps una specifica piattaforma di collegamento con i Comuni italiani.

La circolare segnala che in ogni caso l’Inps potrà procedere alla revoca del contributo erogato, quando necessario.

Nell’acquisizione della domanda, il servizio svolgerà dei controlli sulla correttezza formale dei dati inseriti (ad esempio, la congruità del codice fiscale), consentendo, al termine, l'invio e la registrazione sul sistema informativo dell'Inps e la stampa della ricevuta di presentazione.