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Responsabilità genitoriale, il giudizio non può basarsi sulle sole dichiarazioni del minore

12 agosto 2022

News Regionale - Sicilia ,

Deve essere cassato il giudizio reso dalla Corte d’Appello che ha fondato la propria decisione esclusivamente sulla dichiarazione delle minori rese nel corso dell’audizione giudiziale e sulla dedotta assenza di violenze direttamente esercitate sulle minori stesse dal padre. Il giudice in materia minorile ha degli specifici doveri e poteri istruttori officiosi tanto più intensi quanto più incisivo è l’oggetto dell’accertamento, che deve essere eseguito in relazione alla valutazione prognostica del preminente interesse del minor pregiudizio per i minori, come accade nei giudizi con formativi della responsabilità genitoriale.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 24118/2022, depositata lo scorso 3 agosto. 

La Corte territoriale, si legge nel provvedimento, ha fondato la propria decisione totalmente in base alle dichiarazioni delle minori rese nel corso dell’audizione giudiziale e sulla dedotta assenza di violenze direttamente esercitate sulle minori stesse dal padre. Sull'assistenza delle bambine alle violenze esercitate sulla madre, sull'entità e la frequenza di queste evenienze nessun accertamento è stata svolto dalla Corte d'Appello.

Nessun accenno alle ripercussioni che le condotte violente, denunziate dalla madre, possano avere avuto sulle minori. Non risultano, inoltre, oggetto di specifico esame le diverse e successive relazioni dei servizi territoriali e dell'attuale struttura ospitante in relazione all'accertamento relativo alla decadenza dalla responsabilità genitoriale, salvo recuperarne le indicazioni ai fini dell'affidamento ai servizi sociali.

Tali omissioni, argomentano i giudici di Piazza Cavour, sono tanto più gravi ove si ponga mente agli specifici doveri e poteri istruttori officiosi di cui è titolare il giudice in materia minorile, da ritenersi tanto più intensi quanto più incisivo sia l'oggetto dell'accertamento.

Siffatto accertamento, precisa in conclusione la Suprema Corte, va necessariamente eseguito in rapporto alla valutazione prognostica del preminente interesse e del minor pregiudizio per i minori, come avviene nei giudizi conformativi della responsabilità genitoriale.