Rischia più di un anno di reclusione chi non versa l’assegno di mantenimento ai figli e all’ex. La condotta integra una fattispecie plurioffensiva, in quanto colpisce più soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare.
A ribadirlo è la Corte di Cassazione, sezione Sesta penale, che con sentenza n.27929/2022 dello scorso 18 luglio ha respinto il ricorso di un uomo che non aveva versato l’assegno mensile di 600 euro in favore della ex moglie e della figlia.
La Cassazione ha rilevato che, stante la pluralità dei beneficiari del trattamento economico non corrisposto dall’uomo, si configura non già un unico reato, bensì una pluralità di fattispecie, in concorso formale.
A ben vedere, come già rilevato autorevolmente dalle Sezioni Unite, la condotta di omessa somministrazione dei mezzi di sussistenza in danno di più soggetti conviventi nello stesso nucleo familiare determina una pluralità di reati in concorso formale o, ricorrendone i presupposti, in continuazione.
L’uomo aveva giustificato l’omissione sostenendo di non poter adempiere integralmente il proprio obbligo previsto, ma la sua difesa è apparsa debole: la documentazione prodotta dall’imputato è risultata non significativa e, in un certo senso, ha anche comprovato ulteriormente l’assunto accusatorio.
In definitiva, il ricorso è stato bocciato dai giudici di Piazza Cavour.
