La Commissione Europea avvierà procedimenti di infrazione contro Italia, Irlanda, Spagna e Portogallo. La decisione è stata presa a seguito del mancato rispetto, da parte degli Stati membri citati, della direttiva sulla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.
La Commissione ha, dunque, inviato una lettera di costituzione in mora all'Irlanda, e lettere complementari anche all'Italia, Portogallo e Spagna, per non aver dato attuazione alle disposizioni della direttiva, che impone agli Stati membri di stabilire norme minime relative alla definizione dei reati nonché provvedere alla predisposizione di un pacchetto specifico di sanzioni in materia di abuso e sfruttamento sessuale dei minori, pornografia minorile e adescamento di minori per scopi sessuali.
La direttiva è un elemento essenziale del quadro giuridico dell'UE per la lotta contro gli abusi sessuali sui minori. Essa introduce, inoltre, disposizioni intese a rafforzare la prevenzione di tali reati e la protezione delle vittime. La Commissione ritiene che l'Irlanda, l'Italia, il Portogallo e la Spagna non abbiano recepito correttamente alcune disposizioni della direttiva relative alla definizione di determinati reati, alla prevenzione e all'assistenza alle vittime. L'Irlanda, l'Italia, il Portogallo e la Spagna dispongono, adesso, di 2 mesi per rispondere ai rilievi espressi dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.
