Come noto, il 22 giugno scorso sono entrate in vigore alcune disposizioni della legge di riforma del processo civile relative alla figura del curatore speciale del minore, soggetto incaricato di rappresentare il minore in tutti i procedimenti in cui, anche solo astrattamente, vi sia l’ipotesi di un conflitto di interessi tra e con le parti, ovvero con i genitori.
Ebbene, vista la delicata funzione che l’Avvocatura sarà chiamata a svolgere nell’esercizio della funzione di curatore speciale, il CNF ha ritenuto opportuno stilare linee guida contenenti semplici raccomandazioni ispirate ai principi del Codice Deontologico.
In particolare, l’avvocato chiamato a svolgere le funzioni di curatore speciale, dovrà ispirare il proprio intervento ai principi di indipendenza, competenza, correttezza e lealtà.
Dovrà, altresì, rispettare gli imprescindibili principi di cui agli artt. 9,14,15,19 del Codice Deontologico Forense, avendo cura di procedere all’ascolto del minore, fornendo al medesimo tutte le informazioni utili a permettergli di comprendere l’oggetto del procedimento che lo riguarda.
Ricordiamo, inoltre, che, laddove ricorrano i presupposti di cui al DPR 115/2002, il curatore speciale dovrà procedere al deposito, nell’interesse del minore, di istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
News a cura dell’Avv. Simona Garone
