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In assenza del positivo esperimento dell'azione di riduzione, la rinuncia da parte del legittimario pretermesso è priva di effetto

22 maggio 2022

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SUCCESSIONE - In assenza del positivo esperimento dell'azione di riduzione, la rinuncia da parte del legittimario pretermesso è priva di effetto (Cc, articoli 463, 521, 537, 538, 540, 542, 553, 737, 802)

Il legittimario preterito, estromesso dalla delazione ereditaria, rinunciando ad avvalersi dell'azione giudiziale di riduzione delle disposizioni lesive, non potrà più ottenere la quota riservatagli per legge, e perderà l'unica possibilità per adire l'eredità del de cuius. Qualora il defunto lasci una pluralità di legittimari, lesi da donazioni o disposizioni testamentarie che eccedono la quota disponibile, il mancato esperimento dell'azione di riduzione da parte di uno di essi non si ripercuote sulla quota spettante agli altri e non l'incrementa. Sono, invece, il donatario, l'erede o il legatario, destinatari della disposizione lesiva, a beneficiare della scelta del legittimario rinunciante o inerte, in quanto, per la relativa quota, possono conservare l'attribuzione a loro favore.

• Tribunale di Forlì, sentenza 8 aprile 2022 – Pres. Talia, Giud. Rel. Vecchietti