La presunzione di cui all'art. 2054 c.c. non opera in contrasto con le regole generali in tema di causalità e di responsabilità civile, sicché il relativo accertamento deve essere compiuto alla luce delle modalità concrete del sinistro e dell'effettiva incidenza causale delle condotte accertate.
È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 25832/2026.
Il provvedimento della terza sezione civile è stato depositato lo scorso 26 settembre.
La prova liberatoria necessaria al superamento della presunzione, chiariscono i giudici di piazza Cavour, può essere acquisita anche indirettamente, quando la ricostruzione del fatto consenta di individuare nella condotta di uno dei soggetti coinvolti la causa esclusiva o assorbente dell'evento dannoso.
