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Maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni predibattimentali rese dalla persona offesa possono costituire base determinante dell’affermazione di responsabilità

31 agosto 2026

News Regionale - Sicilia ,

In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni predibattimentali rese dalla persona offesa, successivamente deceduta prima dell’esame dibattimentale, possono costituire base determinante dell’affermazione di responsabilità, ove acquisite ai sensi dell’art. 512 cod. proc. pen. e sorrette da adeguate garanzie compensative, costituite dalla verifica di intrinseca attendibilità e da solidi elementi di riscontro esterno.

Lo ha sottolineato la Corte di Cassazione, nelle pagine della sentenza n. 31568.

Il provvedimento della seconda sezione penale è stato depositato lo scorso 19 agosto.

Integra il requisito dell’abitualità la reiterata condotta di sopraffazione fisica e morale posta in essere dal figlio nei confronti della madre anziana, consistita in minacce anche di morte, aggressioni, richieste estorsive di denaro e lesioni cagionate scaraventandola a terra; né il temporaneo allontanamento della madre dall’abitazione familiare, determinato dal timore delle condotte vessatorie e seguito dalla prosecuzione delle minacce, esclude la convivenza rilevante ai fini dell’art. 572 cod. pen., dovendosi distinguere la convivenza, quale stabile relazione affettiva e familiare, dalla mera coabitazione.