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Arricchimento senza causa tra coniugi: la Cassazione traccia il confine tra doveri familiari e prelievi indebiti

22 giugno 2026

News Regionale - Lazio ,

Con l'ordinanza n. 20386 del 17 giugno 2026, la Prima Sezione Civile della Cassazione (Pres. Acierno, Rel. Russo) ha dichiarato inammissibile il ricorso di un marito condannato in appello a restituire alla moglie oltre 17.000 euro, prelevati dal conto corrente di lei mediante i codici di internet banking che la donna gli aveva consegnato per la gestione delle ordinarie spese familiari.

La Corte ha innanzitutto chiarito che i doveri di contribuzione ex art. 143 c.c. sono inderogabili e governati dal principio di proporzionalità: le modalità attuative possono essere concordate tra i coniugi, ma restano ancorate ai parametri di legge. Escluso – con giudizio di fatto incensurabile – che i bonifici fossero proporzionati alle sostanze della moglie e alle esigenze della famiglia, e accertata l'assenza di consenso di quest'ultima, l'azione sussidiaria di arricchimento ingiustificato ex art. 2041 c.c. è stata ritenuta correttamente esperibile: non soccorreva, infatti, alcun'altra azione tipica.

Sul piano probatorio, la sentenza ribadisce che grava sul coniuge che invochi accordi familiari giustificativi di attribuzioni patrimoniali in proprio favore l'onere di provare il consenso dell'altro, non potendo desumersi dal mero rapporto coniugale un preteso "diritto ad arricchire" il coniuge, che non rientra tra i doveri matrimoniali. Viene infine esclusa la configurabilità di obbligazioni naturali ex art. 2034 c.c., difettando nella specie sia la spontaneità della dazione, sia la proporzionalità e adeguatezza rispetto al contesto familiare.

La pronuncia si inserisce in un orientamento consolidato – confermato dalle coeve ordinanze n. 8793, 18503 e 18630 del 2026 – che riserva l'azione di ingiustificato arricchimento tra coniugi alle sole ipotesi in cui le attribuzioni patrimoniali travalichino i limiti di proporzionalità e adeguatezza propri dell'adempimento delle obbligazioni nascenti dal matrimonio.


A cura dell’avv.ta Simona D’Aquilio