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AIAF - Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense

15 giugno 2026

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Cari soci e socie,
 
alleghiamo un interessante Dossier predisposto dall'Ufficio Studi del Dipartimento di Giustizia di Camera e Senato relativo al Disegno di legge n. 1917, approvato dalla Camera dei deputati recante la delega al Governo per la riforma organica dell’ordinamento della professione forense.
 
In esso vengono  commentati i singoli articoli e indicati i principi e i criteri direttivi ai quali il legislatore delegato dovrà attenersi e che di seguito riepiloghiamo per comodità:


  • Rafforzamento dei princìpi generali e del ruolo dell’avvocato: al centro la libertà e l’indipendenza del professionista, riconoscendone il ruolo essenziale per la tutela dei princìpi dello Stato di diritto e la corretta amministrazione della giustizia;
  • Ridefinizione delle attività riservate e di competenza, con specificazione delle attività di assistenza, rappresentanza e difesa nei giudizi come esclusive dell’avvocato; specificazione che la consulenza e l’assistenza legale stragiudiziale, se svolte in modo continuativo e organizzato, rientrano nella competenza professionale degli iscritti all’albo, con nullità di pattuizioni contrarie a favore di soggetti non abilitati.
  • Tutela economica e parametri professionali: aggiornamento biennale dei parametri ministeriali per la liquidazione giudiziale o in assenza di pattuizione scritta. Si introduce la solidarietà nel pagamento dei compensi tra tutti i soggetti coinvolti in accordi giudiziali o arbitrali.
  • Disciplina organica dell’esercizio collettivo tramite associazioni, reti e società tra avvocati (STP).
  • Nuovo sistema di accesso alla formazione e formazione: tirocinio di diciotto mesi, di cui dodici caratterizzati dalla frequenza obbligatoria di scuole forensi. Esame di Stato strutturato su due prove scritte (un parere motivato e un atto giudiziario) e una prova orale incentrata sulla soluzione di casi pratici e sulla deontologia. Formazione continua obbligatoria su base annuale, con sanzioni di sospensione amministrativa per gli inadempienti.
  • Governance degli Ordini e del CNF: Gli ordini territoriali e il Consiglio Nazionale Forense (CNF) vengono definiti come enti pubblici non economici. Limite di tre mandati consecutivi per la carica di consiglieri, disciplina del sistema di voto ponderato per l’elezione dei componenti del CNF.
  • Revisione del sistema disciplinare: Il potere sanzionatorio è affidato ai Consigli distrettuali di disciplina, garantendo l’autonomia del procedimento disciplinare rispetto a quello penale. Tra le novità, la prescrizione dell’azione nel termine di sei anni e l’introduzione dell’istituto della riabilitazione per l’iscritto condannato in via definitiva.


Link dossier: 
aiaf-avvocati.it/public/media/delega%20al%20governo%20per%20la%20riforma%20dell’ordinamento%20forense.pdf


A cura dell' Avv. Enrica Zenato





La Presidente
Gabriella de Strobel