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Assegno divorzile, lo squilibrio economico patrimoniale tra i coniugi opera unicamente come precondizione fattuale

5 giugno 2026

News Regionale - Sicilia ,

Il riconoscimento dell'assegno divorzile in funzione perequativo-compensativa non si fonda sul fatto, in sé, che uno degli ex coniugi si sia dedicato prevalentemente alle cure della casa e dei figli, né sull'esistenza in sé di uno squilibrio reddituale tra le parti. Risulta necessaria un'indagine sulle ragioni e sulle conseguenze della scelta, seppure condivisa, del richiedente l'assegno, di dedicarsi prevalentemente all'attività familiare, la quale assume rilievo nei limiti in cui comporti sacrifici di aspettative professionali e reddituali, della cui prova è onerato il coniuge economicamente debole.

È quanto recentemente affermato dalla Cassazione, nelle pagine dell’ordinanza n. 16638/2026.

Il provvedimento della prima sezione civile è risalente allo scorso 27 maggio.

Quanto alla funzione assistenziale dell'assegno divorzile, rilevano i giudici di piazza Cavour, lo squilibrio economico patrimoniale tra i coniugi opera unicamente come precondizione fattuale, implicando, il presupposto della sua riconoscibilità, un giudizio di insufficienza dei mezzi del richiedente e l'accertamento che questi non può procurarseli per ragioni oggettive.