Cari soci e socie,
comunichiamo che nella seduta plenaria di ieri,15 aprile 2026, la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere ha approvato all'unanimità la propria relazione sulla violenza economica di genere.
Il nucleo del documento è rappresentato dalla proposta di inserimento nel codice penale, in particolare nell’ art. 572 c.p . relativo ai maltrattamenti in famiglia, del concetto di “ violenza economica ”, nel quale è compreso anche l'elemento del “ controllo coercitivo ”, cioè il monitoraggio ossessivo del partner anche in relazione alle spese familiari di minimo importo.
Tra gli aspetti auspicati dalla relazione, vi sono i seguenti, senz'altro di particolare rilievo:
- 1 . introdurre l'educazione finanziaria curando in particolare l'autonomia economica di genere nelle scuole e nelle università;
- 2. responsabilizzare la donna nella sottoscrizione di impegni finanziari;
- 3. rendere consapevole la donna della gestione patrimoniale familiare e della comunione dei beni;
- 4. obbligare il datore di lavoro al versamento della retribuzione su conto corrente intestato alla lavoratrice;
- 5. introdurre agevolazioni fiscali per le donne vittime di violenza;
- 6. adottare misure a sostegno del rientro al lavoro dopo la maternità;
- 7. istituire sportelli dedicati al contrasto della violenza economica;
- 8. istituire un fondo di emergenza per donne vittime di violenza economica per consentire un sostegno economico immediato e favorire percorsi di autonomia;
- 9. potenziare l'istituto del congedo indennizzato per le lavoratrici subordinate del settore pubblico e privato, le lavoratrici autonome e del settore domestico, qualora inserite in un percorso di protezione certificato;
- 10. controllare la destinazione dei fondi destinati ai centri antiviolenza con norme vincolanti e trasparenti.
A breve sarà pubblicato nel sito istituzionale Il testo integrale della relazione.
A cura di
Avv. Enrica Zenato
Un cordiale saluto,
La Presidente
Gabriella de Strobel
