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Assegno divorzile e squilibrio economico-patrimoniale tra le parti, occorre indagare se tale squilibrio sia conseguenza di scelte di vita condivise dai coniugi

7 aprile 2026

News Regionale - Sicilia ,

Il riconoscimento dell’assegno divorzile presuppone, quale precondizione fattuale, l'accertamento di uno squilibrio economico-patrimoniale tra le parti, a seguito dello scioglimento del vincolo matrimoniale. Una volta accertato tale squilibrio, il coniuge in situazione di svantaggio ha il diritto di conseguire l'assegno, non solo in funzione assistenziale, ma anche in funzione compensativa-perequativa, quale ristoro per il contributo fornito alla formazione del patrimonio familiare e/o personale dell'altro coniuge.

Lo rammenta la Cassazione, nelle pagine dell’ordinanza n. 8018/2025.

Il provvedimento della prima sezione civile è risalente allo scorso 31 marzo.

Ai fini dell'accertamento di detta funzione, argomenta il Collegio di legittimità, occorre indagare se tale squilibrio sia conseguenza di scelte di vita condivise dai coniugi durante il matrimonio a seguito delle quali il richiedente abbia sacrificato le proprie aspettative professionali e reddituali per dedicarsi alla cura della famiglia, così contribuendo alla formazione del patrimonio comune e di ciascuno.

Nell'ambito di tale valutazione assumono altresì rilievo la durata del matrimonio, l'età e la complessiva condizione esistenziale del richiedente al momento del divorzio.