L'esimente putativa del consenso dell'avente diritto non è configurabile nel delitto di violenza sessuale.
È quanto precisato dalla Suprema Corte nei rilievi della recente sentenza n. 8267/2026.
Il provvedimento della quarta sezione penale è stato depositato lo scorso e marzo.
Ciò, rilevano i giudici di piazza Cavour, in quanto la mancanza del consenso costituisce requisito esplicito della fattispecie e l'errore sul dissenso si sostanzia pertanto in un errore inescusabile sulla legge penale.
