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L’assegno divorzile è riconoscibile anche in assenza di prova diretta della rinuncia a occasioni professionali

26 gennaio 2026

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

L’assegno divorzile, nella sua funzione perequativo-compensativa, è riconoscibile anche in assenza di prova diretta della rinuncia a occasioni professionali, quando il divario economico tra gli ex coniugi derivi da scelte condivise di conduzione familiare che abbiano comportato sacrifici lavorativi e contribuito alla formazione del patrimonio dell’altro coniuge.

Lo sottolinea la Corte di Cassazione, in una recente ordinanza. Il provvedimento n. 1130/2026 è stato depositato dalla prima sezione civile lo scorso 19 gennaio.

La prova presuntiva - idonea a fondare il criterio compensativo-perequativo - è fondata sul divario economico tra i due coniugi che, se non può legittimare il criterio assistenziale, quando la moglie è autosufficiente, è un fatto idoneo a fondare la prova presuntiva del contributo dato dalla medesima alla crescita del patrimonio comune e dell'altro coniuge, il che - in un'ottica di giustizia distributiva all'interno della famiglia - giustifica l'assegno divorzile, pure in assenza di un sacrificio professionale da parte della moglie.