Interessante sentenza della Cassazione in materia di concorso tra reati. Con provvedimento n. 1717/2026, depositato dalla seconda sezione penale lo scorso 15 gennaio, la Suprema Corte formula rilievi relativamente all’eventuale concorso tra estorsione e maltrattamenti.
Il delitto di estorsione e quello di maltrattamenti, argomentano i giudici di piazza Cavour, possono concorrere risultando posti a tutela di beni diversi, il patrimonio e la libertà morale della persona e il rispetto del contesto familiare.
Invero, il delitto di maltrattamenti si inserisce nel novero degli illeciti che ledono l'assistenza e i rapporti familiari e non è caratterizzato da alcun profilo di dolo specifico, mentre il delitto di estorsione ha carattere necessariamente patrimoniale.
Nella vicenda esaminata dalla Cassazione il contestato delitto di maltrattamenti in famiglia si esplicitava in una pluralità di condotte, distinte ed autonome, e in gran parte ulteriori rispetto all'estorsione: ciò fa palesare la presenza di una volontà che trascende i singoli episodi delittuosi e che li unifica in un quadro vessatorio.
