In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l'impossibilità assoluta dell'obbligato di far fronte agli adempimenti sanzionati dall'art. 570-bis c.p., che esclude il dolo, non può essere assimilata all’indigenza totale.
Lo puntualizza la Suprema Corte, nelle pagine della sentenza n. 534/2026.
Il provvedimento della sesta sezione penale è stato depositato lo scorso 8 gennaio.
Occorre valutare, precisa il Collegio di piazza Cavour, se in una prospettiva di bilanciamento dei beni in conflitto, ferma restando la prevalenza dell'interesse dei minori e degli aventi diritto alle prestazioni, il soggetto avesse effettivamente la possibilità di assolvere ai propri obblighi senza rinunciare a condizioni di dignitosa sopravvivenza.
