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Maltrattamenti e condotte che determinano il reato, servono comportamenti che determinano un regime di vita mortificante

24 novembre 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nuova sentenza della Cassazione in materia di maltrattamenti: con provvedimento n. 37361/2025 dello scorso 17 novembre la sesta sezione penale torna a formulare principi relativi alle condotte idonee ad integrare la fattispecie delittuosa.

I maltrattamenti in famiglia integrano un'ipotesi di reato necessariamente abituale che si caratterizza per la sussistenza di comportamenti che acquistano rilevanza penale per effetto della loro reiterazione nel tempo. Tali comportamenti possono consistere in percosse, lesioni, ingiurie, minacce, privazioni e umiliazioni imposte alla vittima, ma anche in atti di disprezzo e di offesa alla sua dignità, che si risolvano in vere e proprie sofferenze morali. In ogni caso, concludono i giudici di piazza Cavour, si deve trattare di comportamenti idonei ad imporre alla persona offesa un regime di vita mortificante e insostenibile.