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Mantenimento e criterio di proporzionalità che il giudice deve seguire

2 ottobre 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Il criterio di proporzionalità deve essere seguito dal giudice, quando, finita la comunione di vita tra i genitori (siano essi sposati oppure no) è chiamato a determinare la misura del contributo al mantenimento da porre a carico di uno di essi, dovendo considerare le risorse economiche di ciascuno.

È quanto affermato, in un recente provvedimento, dalla Cassazione. L’ordinanza n. 25534/2025 è stata depositata dalla prima sezione civile della Suprema Corte lo scorso 18 settembre.

Occorre valutare, chiariscono i giudici di piazza Cavour, anche i tempi di permanenza del figlio presso l'uno o l'altro genitore e la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascuno, quali modalità di adempimento in via diretta dell'obbligo di mantenimento che, pertanto, incidono sulla necessità e sull'entità del contributo al mantenimento in termini monetari.