L'impegno mostrato da un genitore ed i miglioramenti conseguiti con l’aiuto ed il supporto dei servizi non consentono di giustificare la dichiarazione di adottabilità, quale soluzione definitiva, possibile solo a fronte di una stabilizzata situazione di inadeguatezza genitoriale grave, non rimediabile in tempi compatibili con gli interessi delle minori.
Lo afferma la Cassazione, nell’ordinanza n. 24728/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 7 settembre.
In presenza di criticità, argomentano i giudici di piazza Cavour, il giudice di merito deve prioritariamente verificare il compimento di interventi di sostegno diretti a rimuovere situazioni di difficoltà o disagio familiare, o comunque la fattibilità degli stessi, e, solo quando, a seguito del fallimento del tentativo, risulti impossibile prevedere il recupero delle capacità genitoriali entro tempi compatibili con la necessità del minore di crescere in uno stabile contesto familiare, è legittima la dichiarazione dello stato di adottabilità.
