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Il giudice non può respingere il reclamo proposto contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni che dichiari inammissibile la richiesta di autorizzazione alla permanenza nel territorio italiano

3 settembre 2025

News Regionale - Sicilia ,

Il giudice non può respingere il reclamo proposto contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni che dichiari inammissibile la richiesta di autorizzazione alla permanenza nel territorio italiano, formulata ex art. 31 d.lgs. n. 286 del 1998 da una madre cittadina albanese, esercente la responsabilità genitoriale sul figlio minore senza chiarire su quali prove ha fondato il proprio convincimento e sulla base di quali argomentazioni è pervenuta alla propria determinazione.

Questo quanto rilevato dalla Suprema Corte all’interno dell’ordinanza n. 23998/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è risalente allo scorso 27 agosto.

Infatti, precisano i giudici di piazza Cavour, il vizio di motivazione previsto dall'art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c. e dall'art. 111 Cost. sussiste quando la pronuncia riveli una obiettiva carenza nella indicazione del criterio logico che ha condotto il giudice alla formazione del proprio convincimento, come accade quando non vi sia alcuna esplicitazione sul quadro probatorio, né alcuna disamina logico-giuridica che lasci trasparire il percorso argomentativo seguito.