La concessione della detenzione domiciliare speciale ex art. 47-quinquies ord. pen. al detenuto padre di prole affetta da "handicap" grave, può essere accordata quando la madre versi nell'impossibilità di prestarle assistenza e non vi sia altro modo di affidarla ad altri che al padre.
Questo quanto affermato, in sintesi, dalla Suprema Corte all’interno della sentenza n. 29204/2025.
Il provvedimento della prima sezione penale è stato depositato lo scorso 6 agosto.
La nozione di siffatta condizione di impossibilità della madre deve identificarsi con quella che, per l'emersione di oggettivi fattori impeditivi inerenti alla sfera di azione della medesima, determina il rischio concreto per la prole di un grave "deficit" assistenziale e di un'irreversibile compromissione del suo processo evolutivo ed educativo.
