In materia di maltrattamenti aggravati, la reiterazione nel tempo delle violenze fisiche e psichiche, protrattesi per più anni, rende la condotta abituale.
Lo puntualizza la Cassazione, nella sentenza n. 26187/2025.
Il provvedimento della sesta sezione penale è stato depositato lo scorso 17 luglio.
A nulla rileva, argomentano i giudici di piazza Cavour, che la persona offesa sia stata in grado di ricostruire nel dettaglio solo gli episodi più significativi. Infatti, la sottoposizione a un costante clima di sopraffazione, la reiterazione di vessazioni del medesimo tipo rende del tutto naturale l'incapacità di distinguere chiaramente, nel ricordo, le une dalle altre e di collocarle esattamente nel tempo.
