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Il riconoscimento dell’assegno di divorzio e il rigoroso accertamento dello squilibrio tra la situazione reddituale e patrimoniale delle parti

11 giugno 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Il riconoscimento dell'assegno di divorzio in funzione perequativa-compensativa presuppone un rigoroso accertamento del fatto che lo squilibrio tra la situazione reddituale e patrimoniale delle parti, presente al momento del divorzio, sia l'effetto del sacrificio del coniuge più debole in favore delle esigenze familiari.

Questo, in sintesi, quanto delineato dalla Cassazione nella recente ordinanza n. 14459/2025.

Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 30 maggio.

In mancanza di prova della rinuncia a realistiche occasioni professionali-reddituali, il coniuge debole è tenuto a dimostrare di aver contribuito in maniera significativa alla vita familiare, facendosi carico in via esclusiva o preminente della cura e dell'assistenza della famiglia e dei figli, anche mettendo a disposizione, sotto qualsiasi forma, proprie risorse economiche o proprie risorse personali e sociali. In difetto, l'assegno può giustificarsi solo per esigenze strettamente assistenziali, ravvisabili laddove il coniuge più debole non abbia i mezzi sufficienti per un'esistenza dignitosa o non possa procurarseli per ragioni oggettive.