L'instaurazione, da parte dell'ex coniuge di una stabile convivenza di fatto giudizialmente accertata, incide sul diritto al riconoscimento di un assegno di divorzio o alla sua revisione, nonché sulla quantificazione del suo ammontare.
Lo ha ribadito la Cassazione, all’interno della ordinanza n. 11610/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato in data 3 maggio.
Ciò, sottolineano i giudici di piazza Cavour, in virtù del progetto di vita intrapreso con il terzo e dei reciproci doveri di assistenza morale e materiale che ne derivano, ma non determina, necessariamente, la perdita automatica ed integrale del diritto all'assegno, in relazione alla sua componente compensativa.
