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Assegno divorzile, va riconosciuto in presenza della precondizione di una rilevante disparità della situazione economico-patrimoniale tra gli ex coniugi

29 aprile 2025

News Regionale - Sicilia ,

In attuazione del principio di solidarietà post-coniugale, l’assegno divorzile in funzione perequativo-compensativa deve essere adeguato sia a compensare il coniuge economicamente più debole del sacrificio sopportato per avere rinunciato, a realistiche occasioni professionali-reddituali (che il richiedente ha l'onere di dimostrare nel giudizio), al fine di contribuire ai bisogni della famiglia (funzione propriamente compensativa), sia ad assicurare, sempre previo accertamento probatorio dei fatti posti a base della disparità economico-patrimoniale conseguente allo scioglimento del vincolo, un livello reddituale adeguato al contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e, conseguentemente, alla formazione del patrimonio familiare oltre che personale dell'altro coniuge (funzione propriamente perequativa).

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, nell’ambito dell’ordinanza n. 9785/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è risalente allo scorso 14 aprile.

L’assegno, proseguono i giudici di piazza Cavour, deve essere riconosciuto, in presenza della precondizione di una rilevante disparità della situazione economico-patrimoniale tra gli ex coniugi, non solo quando vi sia una rinuncia a occasioni professionali da parte del coniuge economicamente più debole frutto di un accordo tra le parti, ma anche nelle ipotesi di conduzione univoca della vita familiare, espressione di una scelta comune, a fronte del contributo, esclusivo o prevalente, fornito dal richiedente alla formazione del patrimonio familiare e personale dell'altro coniuge, anche sotto forma di risparmio di spesa.