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Il Giudice nel superiore interesse del minore può consentire o disporre una limitazione della libertà di circolazione del genitore affidatario e del figlio stesso.

24 marzo 2025

News Regionale - Lazio ,


Con l’ordinanza n. 2945 del 0 6.02.2025 la Suprema Corte è intervenuta sui limiti del potere di valutazione del Giudice circa l’ espatrio del figlio minorenne presso il genitore non collocatario. ​ 
La questione prende le mosse da un provvedimento del Giudice di prime cure, confermato in sede di reclamo dalla Corte D'Appello , avente ad oggetto la regolamentazione affidamento, collocamento e mantenimento di figli minori nati fuori dal matrimonio .


Nel provvedimento de quo era stabilit a la facoltà per il padre, domiciliato all'estero, di tenere con s è la figlia un fine settimana al mese e durante le vacanze con la previsione, oggetto di censura da parte della ricorrente, di poter portare la minore all'estero dopo il compimento del terzo anno di età. 
Ciò, secondo la Corte d 'Appello, principalmente a tutela della bigenitorialità. ​ 
Secondo parte ricorrente l'espatrio della minore non può essere legato al semplice decorso d ei tre anni di vita essendo necessario « un percorso ed una valutazione di più lungo respiro, in modo che l’eventuale espatrio non possa, in ipotesi, alquanto probabile, costituire un trauma per la minore »" . 
Il motivo di censura è stato accolto dalla Corte che ha evidenziato come " il giudice – nel l’ esercizio del suo potere valutativo - deve, tuttavia, consentire o disporre una limitazione della libertà di circolazione del genitore affidatario e del figlio stesso se ritiene che tali limitazioni siano funzionali al perseguimento dell'interesse del minore " ”. Ed ulteriormente che " non è funzionale all’interesse del minore il passaggio diretto dal divieto assoluto al potere assoluto di espatrio, rimesso alla decisione del solo genitore non collocatario che risiede all’estero, essendo necessaria una modulazione concordata tra i genitori o disposta dal giudice ". ​


a cura dell’Avvocato Arianna Pelagaggi