Il diritto al congedo parentale, previsto dall'art. 32 del D.Lgs. n. 151/2001, è finalizzato ad assicurare l'assistenza affettiva e materiale del genitore al figlio nei primi anni di vita.
Lo ha rammentato la Suprema Corte, all’interno della recente sentenza n. 2618/2025.
La pronuncia della sezione lavoro risale allo scorso 4 febbraio.
L'uso del congedo parentale per svolgere attività lavorativa, chiariscono i giudici di piazza Cavour, in contrasto con le sue finalità, costituisce abuso del diritto e può integrare giusta causa di licenziamento, indipendentemente dalla sovrapposizione temporale tra il periodo di congedo e l'attività lavorativa.
