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Atti persecutori e ammonimento del questore, gli ultimi rilievi della Cassazione

15 gennaio 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 8, 4 comma del d.l. n. 11 del 2009, come modificato dalla legge n. 168 del 2023, nella parte in cui prevede che l’ammonimento del questore determina la procedibilità d’ufficio del delitto di atti persecutori anche se la misura era stata emanata a tutela di un soggetto diverso.

È quanto emerge da una recente sentenza della Cassazione, la n. 639/2025. Il provvedimento della quinta sezione penale è stato depositato lo scorso 8 gennaio.

Ciò, puntualizzano i giudici di piazza Cavour, in quanto la misura persegue l'obiettivo legittimo di rafforzare la tutela delle vittime dei delitti di atti persecutori, senza che ciò avvenga con mezzi sproporzionati rispetto a tale scopo, stante la possibilità per l’ammonito che si sottoponga ai prescritti percorsi di recupero, tenuto conto degli esiti degli stessi, di ottenere la revoca dell’ammonimento da parte dell’autorità amministrativa competente.