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Risarcimento del danno da deprivazione del rapporto genitoriale, ultime precisazioni della Cassazione

31 dicembre 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Il risarcimento del danno da deprivazione del rapporto genitoriale consegue all'illecito, di natura permanente, di abbandono parentale e si protrae fino a quando il comportamento abbandonico viene meno, per effetto di una condotta positiva volta all'adempimento dei doveri morali e materiali di genitore, ovvero dal giorno in cui questi dimostri di non essere stato in grado, per causa a lui non imputabile, di porre fine al comportamento omissivo, dovendo altresì considerarsi la peculiare natura dell'illecito de quo, che può provocare nella parte lesa una condizione di sofferenza personale e morale idonea a segnarne il futuro sviluppo psico-fisico e ad incidere sulla sua capacità di percepire la situazione abbandonica.

Lo ha puntualizzato la Cassazione, all’interno della ordinanza n. 31552/2024. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 9 dicembre.

In considerazione della peculiarità dell'illecito di cui trattasi, chiariscono i giudici di piazza Cavour, compete al giudice di merito compiutamente ponderare la fattispecie concreta, procedendo, come si è detto, se del caso, ad una liquidazione del danno in misura proporzionale alla maggiore incidenza dell'assenza della figura paterna durante il periodo cruciale degli anni di sviluppo e crescita (0-18 anni) e poi in misura decrescente per il periodo successivo, qualora ormai la situazione abbandonica possa ritenersi, almeno parzialmente, stabilizzata ed ormai, presumibilmente, quasi metabolizzata o in fase di progressiva compensazione.