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Maltrattamenti in famiglia, le condotte vessatorie e aggressive determinano la sussistenza del reato

15 novembre 2024

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Risulta configurabile il reato di maltrattamenti in famiglia, contestato unitamente alla violenza sessuale aggravata, qualora in sede di merito, con motivazione pienamente adeguata, vengano accertati quattro episodi di violenza sessuale unitamente a molteplici condotte vessatorie e aggressive perpetrate dall'imputato ai danni della moglie convivente, anche in presenza dei figli minori, debitamente riscontrate oltre che dalle dichiarazioni dell'imputato stesso dalle testimonianze raccolte nel corso dell’istruttoria.

È quanto emerge da una recente sentenza della Corte di Cassazione nell’ambito del diritto penale di famiglia, la n. 40771/2024. Il provvedimento della terza sezione penale è stato depositato lo scorso 6 novembre.

Non può ritenersi illogico, chiariscono i giudici di piazza Cavour, l'iter motivazionale seguito dai giudici di merito che hanno ricondotto la tardività della denuncia all'intenzione della donna di risolvere diversamente le tensioni con il marito, argomentando la veridicità delle dichiarazioni rese dalla persona offesa, in ordine alla richiesta minatoria di tornare in Italia dall'Albania, sulla base della presenza all'estero anche dei figli minori.