In tema di violenza sessuale il riconoscimento dell'attenuante di minore gravità di cui all'art. 609-bis, comma 3, c.p., nel caso di più fatti in continuazione ai danni della medesima persona offesa minorenne, richiede che ogni singolo fatto sia inquadrato in una valutazione globale.
Lo afferma la Suprema Corte, nell’ambito di una recente sentenza. Il provvedimento n. 36476/2024, depositato dalla terza sezione penale lo scorso 1° ottobre, torna a formulare alcuni rilievi in materia di violenza sessuale.
Va comunque precisato, argomentano i giudici di piazza Cavour, che anche un fatto, ritenuto di modesta gravità se valutato singolarmente, può, ove replicato, comportare un aggravamento di intensità della lesione del bene giuridico così da comportare l'esclusione dell'attenuante speciale.
