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L’infedeltà coniugale non incide sul dolo del reato nei maltrattamenti in famiglia

16 luglio 2024

News Regionale - Sicilia ,

Ritenere l'infedeltà coniugale della persona offesa come determinatrice delle violenze dell'autore e tale da escludere il dolo del reato, come prospettato dal ricorso, richiama schemi interpretativi ampiamente superati dalla coscienza sociale e dall'ordinamento giuridico.

Lo ha rammentato la Corte di Cassazione, all’interno della sentenza n. 26934/2024. Il provvedimento della sesta sezione penale è risalente allo scorso 8 luglio.

Ciò, argomentano i giudici di piazza Cavour, perché riconosce come plausibile la chiave di lettura discriminatoria offerta dall'agente sul presupposto che, l'onore maschile, leso dal mero dubbio di relazioni extra-coniugali della moglie, imporrebbe di rimediarvi attraverso forme punitive, mosse da pulsioni incontrollabili, capaci di riaffermare, anche pubblicamente, la propria supremazia e, dunque, la propria rivendicata identità.

Non mitiga il dolo del reato la circostanza che la persona offesa abbia legittimamente richiesto, al Tribunale civile, il riconoscimento dei propri diritti patrimoniali nei confronti del marito.