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Delibazione della sentenza emessa dal giudice ecclesiastico, la condizione ostativa costituita dalla convivenza ultra triennale è rimessa alla valutazione del giudice

11 giugno 2024

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Pur se nel giudizio di delibazione della sentenza emessa dal giudice ecclesiastico non è consentito il riesame nel merito da parte del giudice italiano, secondo quanto previsto dal Protocollo addizionale del 1984 ratificato con la L. n. 121 del 1985, sussiste però il potere e dovere di controllo della sentenza canonica sotto il profilo della sua eventuale contrarietà con l'ordine pubblico italiano.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 14739/2024. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 27 maggio.

La stabilità del rapporto matrimoniale, e di quell'insieme di diritti, doveri e responsabilità ad esso connessi, dimostrata dalla convivenza ultra triennale, costituisce un bene la cui tutela è principio di ordine pubblico (il c.d. favor matrimoni), pur se l'eccezione è rilevabile solo dalla parte; di conseguenza è questione di ordine pubblico, cioè di rispondenza a principi fondamentali dell'ordinamento giuridico interno, anche la verifica della concreta operatività di questo limite che non può riconoscersi se l'ordinamento nazionale non lo prevede neppure quanto alle fattispecie interamente disciplinate al proprio interno.