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La regola dell'affidamento condiviso costituisce la scelta preferenziale

20 maggio 2024

News Regionale - Sicilia ,

La regola dell'affidamento condiviso costituisce la scelta preferenziale onde garantire il diritto del minore di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, tanto che, avendo in tal modo dimostrato il legislatore di ritenere che l'affidamento condiviso costituisca il regime ordinario della condizione filiale nella crisi della famiglia, la sua derogabilità, neppure consentita in caso di grave conflittualità tra i genitori, è possibile solo ove la sua applicazione risulti pregiudizievole per l'interesse del minore.

Lo precisa la Corte di Cassazione, all’interno di un recente provvedimento: si tratta dell’ordinanza n. 12474/2024. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 8 maggio.

Nella vicenda al vaglio dei giudici di piazza Cavour non è stata ritenuta sussistente quella gravità necessaria per giustificare l'affidamento esclusivo ad uno solo genitore. La Suprema Corte rammenta come tale misura possa essere adottata, eccezionalmente, solo in presenza del manifestarsi di quelle concrete ragioni contrarie all'interesse del minore che giustifichino un tale rigore. Nel caso di specie, a ben vedere, non è stata provata la completa assenza del padre nella vita delle minori, sia sotto il profilo psichico ed educativo, sia sotto quello dei doveri economici.