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Violazione del dovere di fedeltà, sanzionabile civilmente se arreca danno alla dignità personale

26 aprile 2024

News Regionale - Sicilia ,

La violazione del dovere di fedeltà è sanzionabile civilmente quando, per le modalità dei fatti, uno dei coniugi riporti un danno alla propria dignità personale o eventualmente un pregiudizio alla salute.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, all’interno di un recente provvedimento. L’ordinanza della prima sezione civile, datata 12 aprile, è la n. 9934/2024.

Oggetto della pronuncia in questione è stata l'evocazione in giudizio da parte di una donna nei confronti dell'ex coniuge affinché il Tribunale, preso atto della sentenza di nullità del matrimonio pronunciata in sede ecclesiastica, per esclusione della fedeltà da parte del marito, delibata dalla Corte d'appello, dichiarasse la responsabilità dell'ex marito e lo condannasse al pagamento dell'indennità prevista dall'art. 129-bis c.c. e al risarcimento dei danni subiti.

Il Tribunale di Trani accoglieva la domanda, mentre la Corte d'Appello di Bari riteneva che nel caso di specie l'appellante non potesse essere considerato in malafede, dato che questi, non avendo al momento del matrimonio alcuna altra relazione stabile in essere, non aveva tenuto alcuna condotta contraria ai doveri di correttezza.

I giudici di piazza Cavour affermano che il dovere di fedeltà in caso di violazione, per la modalità dei fatti (come nel caso in questione), potrebbe essere sanzionato civilmente allorquando uno dei coniugi dovesse riportare danni alla sfera della dignità personale o anche un pregiudizio di salute.