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Maltrattamenti ai danni del figlio minore, si consumano anche mediante omissioni

15 aprile 2024

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Il delitto di maltrattamenti ai danni del figlio minore (art. 572 c.p.) si consuma non soltanto attraverso azioni, ma anche mediante omissioni.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, nell’ambito della sentenza n. 13390/2024.

Il provvedimento della quarta sezione penale è stato depositato lo scorso 4 aprile.

Il rapporto con un figlio (per di più minore degli anni 14) da parte di un padre, precisano i giudici di piazza Cavour, implica almeno il rispetto della norma di cui all'art. 147 c.c. che impone l'obbligo di "mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli" e, per converso, "maltrattare" vuoi dire, in primo luogo, mediante costante disinteresse e rifiuto, a fronte di evidente stato di disagio psicologico e morale del minore, generare o aggravare una condizione di abituale e persistente sofferenza, che il minore non ha alcuna possibilità né materiale, né morale di risolvere da solo.