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Assegno di divorzio e convivenza more uxorio, l’accertamento operato dal giudice

20 marzo 2024

News Regionale - Sicilia ,

Nel giudizio relativo alla negazione o alla revoca dell'assegno di divorzio in favore dell'ex coniuge, a causa dell'instaurazione da parte di quest'ultimo di una convivenza more uxorio, il giudice deve procedere al relativo accertamento tenendo conto, quale elemento indiziario, dell'eventuale coabitazione con l'altra persona, in ogni caso valutando non atomisticamente, ma nel loro complesso, l'insieme dei fatti secondari noti, acquisiti al processo nei modi ammessi dalla legge, e gli eventuali ulteriori argomenti di prova, rilevanti per il giudizio inferenziale in ordine alla sussistenza della detta convivenza.

Lo ha statuito la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 6250/2024.

Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 8 marzo.

La convivenza, rammentano in chiusura di provvedimento i giudici di piazza Cavour, deve essere intesa quale legame affettivo stabile e duraturo, in virtù del quale i conviventi si siano spontaneamente e volontariamente assunti reciproci impegni di assistenza morale e materiale.