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Violenza sessuale, precisazioni sull’accertamento del consenso

12 marzo 2024

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nuovo provvedimento della Suprema Corte in materia di violenza sessuale. Con questa recente sentenza la Cassazione effettua rilievi nell’ambito dell’accertamento del consenso. La sentenza in questione è la n. 8340/2024. Il provvedimento della terza sezione penale è stato depositato lo scorso 27 febbraio.

Siccome la coscienza di costringere, con violenza o minaccia, il soggetto passivo a compiere o a subire atti sessuali è anzitutto consapevolezza del dissenso di questo, l'errore sull'atteggiarsi della volontà dell'altro soggetto (in particolare, l'errore sul valore sintomatico delle manifestazioni esterne di resistenza di costui) non è che un reato putativo per errore sul fatto che costituisce il reato, cioè causa impeditiva del dolo, non una causa putativa di esclusione dell'antigiuridicità, come avverrebbe se il dissenso dell'offeso non fosse elemento costitutivo della fattispecie.

Ne consegue che l'errore sul fatto costitutivo del reato, cioè sul dissenso, facendo venir meno il dolo, rileva se provato e la prova, o quanto meno la sua allegazione, incombe sull'imputato.