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No al mantenimento della figlia trentenne “quasi” avvocato

22 febbraio 2024

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Un nuovo provvedimento della Cassazione in materia di mantenimento dei figli maggiorenni. Con ordinanza n. 2259/2024 la Suprema Corte torna sull’argomento, richiamando il principio dell’autoresponsabilità in base al quale il figlio adulto deve provare le circostanze oggettive ed esterne che giustificano il mancato conseguimento di un’autonoma collocazione lavorativa.

Niente mantenimento, dunque, alla figlia più che trentenne laureata in giurisprudenza che si sta preparando l’esame per diventare avvocato.

La prima sezione civile della Cassazione che dichiara inammissibile il ricorso di una madre confermando la decisione di merito in base al principio di autoresponsabilità.

Ribadito, dunque, l’orientamento consolidato (Cass. N. 18785/2021) secondo cui deve escludersi che l’assegno di mantenimento persegua una funzione assistenziale incondizionata dei figli maggiorenni disoccupati, di contenuto e durata illimitata, dovendo il relativo obbligo di corresponsione venire meno nel caso in cui il mancato raggiungimento dell’indipendenza economica si possa ricondurre alla mancanza di impegno effettivo verso un progetto formativo rivolto all’acquisizione di competenze professionali.