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Sottrazione della casa familiare a danno dei figli minori: quali soluzioni?

1 agosto 2021

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In una recente sentenza di separazione, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha affrontato il tema della vendita della casa familiare da parte del padre, in pregiudizio ai figli minori che avrebbero invece avuto diritto di rimanere nell’ambiente in cui erano cresciuti. Il Giudice ha deciso di aumentare l'assegno di mantenimento e di disporre l’affido esclusivo dei minori alla madre.

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In una recente sentenza di separazione, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha affrontato il tema della vendita della casa familiare da parte del padre, in pregiudizio ai figli minori che avrebbero invece avuto diritto di rimanere nell’ambiente in cui erano cresciuti, assegnata in sede di separazione alla madre.

In particolare, in sede di giudizio di separazione, il Giudice aveva assegnato l’abitazione coniugale alla mamma, collocataria dei bambini, casa che si è però poi scoperto che il papà aveva, poco prima dell’udienza, venduto a terzi.

I Giudici hanno quindi dovuto riadattare i provvedimenti già presi alla luce di quanto accaduto, cercando la soluzione più tutelante per i minori.

Dal lato economico, il Tribunale ha aumentato l’assegno di mantenimento originariamente stabilito per i figli, considerato sia che la mamma avrebbe dovuto reperire un’altra abitazione per sè e i bambini, sia l’arricchimento del padre in seguito alla compravendita.

Ha poi deciso di modificare il regime di affidamento, disponendo l’affido esclusivo dei minori alla madre.

Vendendo la loro casa, il padre aveva dimostrato di non avere a cuore i bisogni dei figli e in particolare la loro esigenza di preservare le abitudini e le sicurezze legate all’ambiente familiare e domestico in cui erano cresciuti, con ciò inducendo i Giudici a ritenere l’affido condiviso contrario al loro primario interesse.

“La decisione del Tribunale di stabilire l’affido esclusivo dei figli alla madre” – commenta la Presidente di Aiaf Veneto Sabrina De Santi – “è condivisibile. Dover affrontare il distacco dall’ambiente dove si cresce insieme alla propria famiglia, in un momento già molto delicato come la separazione dei genitori, costituisce per i figli un pregiudizio.

L’esclusione dalla responsabilità genitoriale di uno dei genitori, lungi dal rappresentare una punizione, vuole essere un forte richiamo alla centralità dell’interesse dei figli in ogni questione che li riguarda”.