Pur dovendosi riconoscere all’autorità giudiziaria ampia libertà in materia di diritto di affidamento di un figlio di età minore, è comunque necessario un rigoroso controllo sulle restrizioni supplementari, ovvero quelle apportate dalle autorità al diritto di visita dei genitori e sulle garanzie giuridiche destinate ad assicurare la protezione effettiva del diritto dei genitori e dei figli al rispetto della loro vita familiare.
A stabilirlo è la Corte di Cassazione e i rilievi sopra riportati sono contenuti nelle pagine dell’ordinanza n. 332/2024. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 5 gennaio.
Nell’interesse superiore del minore, argomentano i giudici di piazza Cavour, deve essere sempre assicurato il rispetto del principio di bigenitorialità, inteso quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantire una stabile consuetudine di vita e salda relazione affettive con entrambi nel dovere dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione ed istruzione della prole.
