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Assegno divorzile, il rigoroso accertamento del nesso causale tra sperequazione tra i mezzi economici e contributo fornito

19 dicembre 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

L'assegno divorzile, nella sua componente perequativa compensativa, presuppone un rigoroso accertamento del nesso causale tra l'accertata sperequazione fra i mezzi economici dei coniugi e il contributo fornito dal richiedente medesimo alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno dei due, con sacrificio delle proprie aspettative professionali e reddituali.

Lo rammenta la Suprema Corte, all’interno della ordinanza n. 34374/2023. Il provvedimento è stato depositato dalla prima sezione civile lo scorso 11 dicembre.

La decisione aveva illustrato le ragioni del riconoscimento dell'assegno in funzione assistenziale e puntualizzato come la funzione compensativa fosse stata già assolta con le dazioni precedentemente intercorse al momento della separazione (usufrutto, somma di danaro).

Tuttavia, la statuizione in merito al riconoscimento di una quota di assegno in funzione perequativa risultava svolta in maniera assertiva.

L'onere di provvedere al mantenimento dei figli in maniera diretta o indiretta grava su entrambi i genitori quale espressione della responsabilità genitoriale e, nel giudizio di divorzio, al fine di quantificare l'ammontare del contributo dovuto dal genitore per il mantenimento dei figli economicamente non autosufficienti, deve osservarsi il principio di proporzionalità

Può essere gravato del mantenimento ordinario dei figli in via esclusiva, si legge in conclusione di provvedimento, il genitore collocatario solo qualora l'altro genitore versi in condizioni di indigenza estrema senza sua colpa o inerzia colpevole.