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Reati sessuali e attendibilità della deposizione della persona offesa

21 novembre 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nell'ambito dell'accertamento di reati sessuali, la deposizione della persona offesa, seppure non equiparabile a quella del testimone estraneo, può essere assunta anche da sola come fonte di prova della colpevolezza.

Lo afferma la Corte di Cassazione, all’interno della sentenza n. 44666/2023. Il provvedimento, emanato dalla terza sezione penale della Suprema Corte, è stato depositato lo scorso 7 novembre.

L’assunzione, anche da sola, come fonte di prova della colpevolezza, precisano i giudici di piazza Cavour, può essere considerata idonea ove venga sottoposta ad un'indagine positiva sulla credibilità soggettiva ed oggettiva di chi l'ha resa.

Invero, in tale contesto processuale il più delle volte l'accertamento dei fatti dipende necessariamente dalla valutazione del contrasto delle opposte versioni di imputato e parte offesa, soli protagonisti dei fatti, in assenza, non di rado, anche di riscontri oggettivi o di altri elementi atti ad attribuire maggiore credibilità, dall'esterno, all'una o all'altra tesi.