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Impugnazione per difetto di veridicità, necessaria una razionale comparazione degli interessi

25 ottobre 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nell'azione, intrapresa da un terzo interessato, di impugnazione per difetto di veridicità del riconoscimento di un figlio nato da genitori non uniti in matrimonio e già maggiorenne al momento della instaurazione del corrispondente giudizio ex art. 263 c.c., il bilanciamento che il giudice adito è tenuto ad effettuare tra il concreto interesse del soggetto riconosciuto ed il favore per la verità del rapporto di filiazione non può costituire il risultato di una valutazione astratta e predeterminata, né può implicare, ex se, il sacrificio dell'uno in nome dell'altro.

Lo ha affermato la Corte di Cassazione, all’interno della ordinanza n. 28317/2023. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 10 ottobre.

Tutto ciò, puntualizzano i giudici di piazza Cavour, impone di tenere conto di tutte le variabili del caso concreto, tra cui il diritto all'identità personale, correlato non solo alla verità biologica, ma anche ai legami affettivi e personali interni alla famiglia, al consolidamento della condizione identitaria acquisita per effetto del falso riconoscimento e all'idoneità dell'autore del riconoscimento allo svolgimento del ruolo di genitore.