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Donazione con riserva di usufrutto congiuntivo: il valore del donatum è quello della nuda proprietà

20 ottobre 2023

News Regionale - Sicilia ,

Qualora il donante abbia donato la nuda proprietà di un bene, riservandosi l'usufrutto per sé e per il coniuge, vita natural durante e con reciproco diritto di accrescimento (c.d. usufrutto congiuntivo), se il coniuge sopravvive al donante il valore del bene donato corrisponde alla sola nuda proprietà.

Lo puntualizza la Corte di Cassazione, nella recente ordinanza n. 28202/2023. Il provvedimento della seconda sezione civile è stato depositato lo scorso 6 ottobre.

La vicenda trae origine da una fattispecie esaminata dal Tribunale di Palermo: due fratelli citavano in giudizio la loro germana, deducendo che i comuni genitori avevano donato alla convenuta la nuda proprietà di un terzo indiviso di uno spezzone di terreno sito in Palermo, riservandosene l'usufrutto vita natural durante. Veniva rilevato come il genitore, successivamente alla donazione, avesse edificato sul terreno donato una villa e come lo stesso fosse, poi, deceduto.

Sulla base di tali premesse, gli attori, quali eredi del padre, chiedevano, ai sensi dell'art. 985 c.c., la condanna della sorella alla corresponsione in loro favore di un'indennità per i miglioramenti apportati dal padre al terreno con la realizzazione della villa. Veniva eccepita dalla convenuta la prescrizione del diritto all'indennità, e, nel merito, l'infondatezza della domanda dal momento che la morte del genitore non aveva determinato alcun effetto giuridico, non essendo caduto in successione il diritto rivendicato dagli attori.

Il giudice rigettava le domande degli attori.

La Suprema Corte, con riferimento alla tematica in questione, precisa che in caso di donazione con riserva di usufrutto congiuntivo, il valore del donatum è quello della nuda proprietà.